Comunicato Stampa | Giorno 1

Gran traffico di atleti, un milgiaio, al via (e all’arrivo) sabato 14 luglio, nelle tre gare (30, 55 e 105 km) del Gran Trail Courmayeur, alla sua sesta edizione. Rispetto al passato partenze e arrivi hanno avuto come epicentro Piazza Brocherel, nel centro di Courmayeur, a tutto vantaggio dell’accoglienza, del pubblico dello spettacolo. Una scelta che ha trovato tutti felicemente d’accordo: gli atleti, i turisti – in gran parte stranieri – e, non certo ultimi, gli sponsor e i commercianti.

Partito alle 9 del mattino insieme ad altri 300 “colleghi”, dopo tre ore e tre minuti è arrivato al traguardo il vincitore della 30 chilometri, il ventinovenne Kevin Houlné, nato a Colmar, in Alsazia. Proveniente dal ciclismo su strada (è stato anche nazionale francese) si applica nell’ultra trail da 4 anni, allenandosi nei pochi ritagli di tempo che gli lascia la sua professione di ingegnere nel Genio Civile. La sua è stata quasi una voltata nella lunga e superaffollata via Roma, perché il secondo classificato, il lombardo Andrea Meoli, da dieci anni sui sentieri del trail, ha tagliato il traguardo con soli 7 secondi di ritardo. Cinque minuti dopo il podio maschile si è completato con l’arrivo del valdostano Gianluca Borrione, 25 anni e da appena due anni nel mondo trail.

Francese anche la vincitrice della 30 chilometri femminile, Marie Janod, ventiduenne proveniente dal Jura. Una atleta che ha iniziato a correre in montagna giovanissima visto che vanta 6 anni di trail alle spalle. La studentessa di biologia, che ha chiuso in 3 ore 50 minuti e 47 secondi, si è lasciata alle spalle la svizzera Vanessa Armelao (3,55,31) e la bergamasca Gisella Zuccarotto (4, 12,59).

Vittoria invece tutta italiana nella 55 chilometri (con partenza alle ore 7). Nella categoria maschile primo posto per il cuneese Fabio Cavallo, 33 anni, elettricista per mestiere e atleta di primo piano anche nello scialpinismo. L’ultra trailer di Peveragno, che ha tagliato il traguardo dopo 6 ore, 39 minuti e 4 secondi, ha messo in riga il norvegese Terje Sandness 6,43,59) e lo scozzese Colin Thorton (6,50,01).

Nella classifica femminile ha primeggiato la genovese Simona Gambaro (7,43,33) davanti alla britannica Holly Rush (7,46,02) e alla norvegese Elisabeth Borgersen (8,04,07)

Molti gli stranieri in classifica e anche questo è uno dei record del Gran Trail Courmayeur 2018 che, oltre ad aver quasi raddoppiato il numero dei concorrenti in gara rispetto allo scorso anno, ha anche visto una maggiore rappresentanza dei Paesi d’oltre confine: 36.

Mentre gli arrivi della gara corta e intermedia si susseguono, sono ancora in gara tutti gli oltre 300 atleti impegnati nella gara lunga, la 105 km. Stando più a lungo sui tracciati hanno affrontato qualche breve e, visto il caldo, benefico temporale e qualche nevaio in più – tutti precedentemente messi in sicurezza – da attraversare. I primi arrivi sono previsti al buio con le lampade frontali accese, dietro le quali si potrebbero svelare i valdostani Franco Collé e Giuliano Cavallo, che stanno correndo per i sentieri d’alta quota quasi spalla a spalla.