Comunicato Stampa | Giorno 2

Il Gran Trail Courmayeur chiude in bellezza “pensando” al Tor

 

Aperitivo con premiazioni delle tre gare del Gran Trail Courmayeur, domenica 15 luglio in piazza Brocherel, nel cuore della capitale italiana del Monte Bianco. Mentre gli atleti della 30, 55 e 105 km salivano sul podio, gli ultimi ultra trailer della gara lunga, la 105 km, tagliavano il traguardo dopo la loro continua e spettacolare galoppata in alta quota iniziata sabato mattina alle ore 7.

Gara che ha visto primeggiare il quarantenne ingegnere di Gressoney Franco Collé (13 ore, 48 minuti e 55 secondi il suo stratosferico tempo al traguardo) che fino a metà gara era andato di pari passo con l’altro valdostano su cui erano puntati gli occhi di tutti, Giuliano Cavallo. Avevano trovato perfino il tempo di fermarsi a fare delle foto insieme, per la gioia dei tifosi locali distribuiti lungo i percorsi. Poi, dopo il rifugio Elisabetta, Collé ha ingranato la marcia superiore e Cavallo ha ritenuto opportuno non forzare, per non riattivare postumi di recenti acciacchi. Cavallo è giunto comunque secondo (14,26,05) migliorando la prestazione dello scorso anno. Sul terzo gradino del podio il venticinquenne Andrea Biffi (15,21,24), sereno e rilassato come avesse fatto una passeggiata in via Roma. Biffi, che è anche un eccellente climber, ha 25 anni e vive nella meravigliosa area di vinicola di Stellenbosh, poco a est di Città del Capo, in Sud Africa. Un po’ di Valle d’Aosta se la porterà a casa volentieri.

La 105 km femminile è stata appannaggio della svizzera Julia Fatton (18,51,12) che si è lasciata alle spalle la trentasettenne Nia Cooper, britannica che vive a Hong Kong (20,48,07) e la ventiseienne veterinaria varesina Giulia Saggin (21,18,26). Un terzetto di atlete che vanta un curriculum internazionale notevole e dunque già abituate alle “ebrezze” del podio.

La gara lunga ha avuto una manciata di temporali serali a fare da intralcio e a indurre qualche concorrente al ritiro prima di dover affrontare la notte al Vallone del Malatrà. Ma poi sono tornate le stelle.

 

Il Gran Trail Courmayeur ha assolto ancora una volta alla sua “funzione”: richiamare atleti da tutto il mondo (oltre 1000 da 36 Paesi), far apprezzare percorsi tecnici e sicuri, e panorami e accoglienza a cinque stelle. Ognuno ha potuto scegliere la gara alla propria portata e molti atleti li rivedremo sui sentieri valdostani fra meno di due mesi, per il Tor des Géants® e il Tot Dret. Compreso Francis Desandré, atleta amputato, con il suo progetto “Gamba in spalla”. Al Gran Trail il valdostano ha portato a termine la 30 km.

La manifestazione è stata anche, come ormai è tradizione, laboratorio sperimentale in campo ambientale, sempre in stretta collaborazione con la Cooperativa Sociale Erica, nell’ambito del progetto EcoloTor. Come l’adozione di contenitori per raccogliere scarpe da trail non più in uso (il materiale verrà riciclato) e l’utilizzo di tag adesivi applicati alle scorte alimentari (dei concorrenti della 30 km), associati ai numeri di pettorali. I rifiuti “taggati” dovevano essere obbligatoriamente gettati in appositi contenitori distribuiti nei vari punti ristoro. “Ecoscope”, munite di speciali lettori di tag, hanno poi potuto controllare che i rifiuti di concorrenti non fossero stati abbandonati lungo il percorso. Tutto, anche in questo caso, è filato alla perfezione. L’ultra trail e la natura vanno sempre più d’accordo.
Appuntamento quindi il 13 e 14 luglio 2019 per la settima edizione del Gran Trail Courmayeur. Nell’attesa durante l’estate VDA Trailers vi invita al TOR in Tour, racconti di TOR in quota: un ciclo di serate alla scoperta dei luoghi del TOR per incontrare e conoscere i protagonisti dell’endurance trail più duro al mondo nel contesto accogliente ed esclusivo dei rifugi di montagna.

Chiacchierate informali tra amici in luoghi magici, alla portata di escursionisti, runner, turisti, semplici curiosi di passaggio. Appuntamento quindi tutti i giovedì, da metà luglio a fine agosto, alle 17.00 per un aperitivo in compagnia.

 

Primo appuntamento:

19 luglio - Chalet de l’Epée (2370 mt)